sabato 9 giugno 2007

Protestiamo contro la costruzione di una centrale alimentata a gas nel mezzo del quartiere (San Giovanni a teduccio)con elevata densità di popolazione

2 commenti:

Valeria ha detto...

Comunicato stampa- Seduta comunale del 05 ottobre 2007-10-07

Ieri 5 Ottobre si e' svolta la seduta monotematica del Consiglio
Comunale di Napoli con all'ordine del giorno la centrale di Vigliena, l'aeroporto di Capodichino e le domeniche ecologiche. Consiglio, questo, che era sollecitato da 5 mesi, ma che la maggioranza
politica di Via Verdi ha sempre procastinato. La prima parte della discussione in aula ha visto come protagonista l'aeroporto. Finalmente, nelle prime ore del pomeriggio, si e' passati a discutere della vicenda legata alla costruenda centrale di Vigliena. I primi interventi sono stati quelli dei consiglieri di opposizione che proponevano la votazione di ordini del giorno che ben recepivano le osservazioni e le preoccupazioni dei cittadini che da oltre un anno e mezzo vedono le istituzioni contrastare le loro ragioni. Interventi circostanziati in cui date e dati precisi ripercorrevano la strada di una vicenda che ha solo tanti lati oscuri. Molto più fuori tema gli interventi dei consiglieri di maggioranza. Interventi vaghi e vanescenti. Interventi che rinnovavano il placet alla costruzione della centrale e, di conseguenza, il totale disinteresse alla salute pubblica. Le logiche di appartenenza hanno prevalso sul buon senso. Ma la cosa che lascia più sconvolti ed amareggiati e' vedere che i Verdi e Rifondazione (che dovrebbero avere l'ambiente e la salvaguardia delle
masse all'apice delle proprie priorità) avallano, con i loro interventi e le loro posizioni, la costruzione di un ecomostro nel centro della citta'. Il capogruppo dei Verdi, Ciro Borriello, che e' stato solo capace di proporre una A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) e non una piu' efficace V.I.A. (Valutazione d'Impatto Ambientale), ha mantenuto durante tutta la
discussione una risatina di scherno e derisione, financo quando un consigliere di Forza Italia citava i problemi gravi di salute di suoi familiari che vivono nella zona est della città.
Il capogruppo di Rifondazione, Raffaele Carotenuto, dopo 10 minuti di intervento che hanno dipinto un punto interrogativo sul volto dei presenti, e' solo riuscito a trasferire il suo appoggio alla linea pro-centrale della maggioranza. Inoltre si e' anche reso protagonista di un'aggressione
verbale, alquanto violenta, nei confronti di un cittadino presente. E pensare che entrambi i capigruppo vivono e sono stati eletti proprio nella zona orientale. Giunti al momento delle votazioni sui vari punti espressi dall'opposizione, e' stato proprio il verde Ciro Borriello, sottovoce (ma neanche tanto) ad invitare tutta la sinistra estrema a votare contro. I punti in questione riguardavano la costituzione di una commissione di studio e controllo sulla centrale, lo studio per valutare se dal momento in cui è stata autorizzata la non assoggettabilita' alla Valutazione d'ImpattoAmbientale gli scenari possono essere mutati e, se si, la
possibilita' di richiedere di nuovo la V.I.A. Nonche' la rivalutazione delle misure compensative.
Evidentemente erano punti di buon senso, condivisibili, sui quali doveva risultare più facile essere a favore, ma alla fine ritenuti troppo estremi anche per l'estrema sinistra. Poi hanno votato gli ultimi 3 punti che si guardavano bene dal mettere in discussione il prosieguo dei lavori della nuova centrale.
Forse hanno ritenuto opportuno non contrastare i "poteri economici". Quando la votazione era rivolta all'ordine del giorno formulato dal centro-sinistra (che si schierava compatto su posizioni a favore della costruzione e su misure di controllo molto blande), quali la suddetta A.I.A., l'opposizione ha ritenuto di lasciare l'aula, conscia dell'esiguita' del numero dei consiglieri della maggioranza, più attenti alle liste del nascente Partito Democratico piuttosto che alla salute dei cittadini. L'assessore all'Ambiente, Gennaro Nasti denominato dalla gente “IL PINOCCHIO DELLA POLITICA” , si e' limitato, come uno scolaretto a cui e' stato passato il compito, a fornire pedissequamente dati (imprecisi ed approssimati per difetto) per dire che la nuova centrale dovrebbe inquinare meno della vecchia e che le preoccupazioni del mondo medico-scientifico non sono sufficienti per considerare pericolose le emissioni della centrale. Insomma per il "verde" Nasti mille dubbi non bastano, occorrono i morti.
Il Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio intanto porta avanti la
propria battaglia, organizzando nuovi incontri pubblici per sensibilizzare
l'intera città sugli effetti nefasti che la centrale produrrebbe sul territorio e sulla salute
pubblica, per ribadire che le nanoparticelle diffonderebbero per ancora alcuni decenni:
TUMORI - ICTUS - INFARTI - STERILITA' - MALFORMAZIONE NEI NEONATI
Allarme, questo, rinnovato ancora dagli oncologi, proff. Comella e
Marfella dell' Istituto dei Tumori PASCALE, in occasione dell'audizione dello
scorso Mercoledi 3 Ottobre presso la commissione Ambiente del Comune di
Napoli.

COMITATO CIVICO SAN GIOVANNI A TEDUCCIO

Valeria ha detto...

Comunicato stampa- Seduta comunale del 05 ottobre 2007-10-07

Ieri 5 Ottobre si e' svolta la seduta monotematica del Consiglio
Comunale di Napoli con all'ordine del giorno la centrale di Vigliena, l'aeroporto di Capodichino e le domeniche ecologiche. Consiglio, questo, che era sollecitato da 5 mesi, ma che la maggioranza
politica di Via Verdi ha sempre procastinato. La prima parte della discussione in aula ha visto come protagonista l'aeroporto. Finalmente, nelle prime ore del pomeriggio, si e' passati a discutere della vicenda legata alla costruenda centrale di Vigliena. I primi interventi sono stati quelli dei consiglieri di opposizione che proponevano la votazione di ordini del giorno che ben recepivano le osservazioni e le preoccupazioni dei cittadini che da oltre un anno e mezzo vedono le istituzioni contrastare le loro ragioni. Interventi circostanziati in cui date e dati precisi ripercorrevano la strada di una vicenda che ha solo tanti lati oscuri. Molto più fuori tema gli interventi dei consiglieri di maggioranza. Interventi vaghi e vanescenti. Interventi che rinnovavano il placet alla costruzione della centrale e, di conseguenza, il totale disinteresse alla salute pubblica. Le logiche di appartenenza hanno prevalso sul buon senso. Ma la cosa che lascia più sconvolti ed amareggiati e' vedere che i Verdi e Rifondazione (che dovrebbero avere l'ambiente e la salvaguardia delle
masse all'apice delle proprie priorità) avallano, con i loro interventi e le loro posizioni, la costruzione di un ecomostro nel centro della citta'. Il capogruppo dei Verdi, Ciro Borriello, che e' stato solo capace di proporre una A.I.A. (Autorizzazione Integrata Ambientale) e non una piu' efficace V.I.A. (Valutazione d'Impatto Ambientale), ha mantenuto durante tutta la
discussione una risatina di scherno e derisione, financo quando un consigliere di Forza Italia citava i problemi gravi di salute di suoi familiari che vivono nella zona est della città.
Il capogruppo di Rifondazione, Raffaele Carotenuto, dopo 10 minuti di intervento che hanno dipinto un punto interrogativo sul volto dei presenti, e' solo riuscito a trasferire il suo appoggio alla linea pro-centrale della maggioranza. Inoltre si e' anche reso protagonista di un'aggressione
verbale, alquanto violenta, nei confronti di un cittadino presente. E pensare che entrambi i capigruppo vivono e sono stati eletti proprio nella zona orientale. Giunti al momento delle votazioni sui vari punti espressi dall'opposizione, e' stato proprio il verde Ciro Borriello, sottovoce (ma neanche tanto) ad invitare tutta la sinistra estrema a votare contro. I punti in questione riguardavano la costituzione di una commissione di studio e controllo sulla centrale, lo studio per valutare se dal momento in cui è stata autorizzata la non assoggettabilita' alla Valutazione d'ImpattoAmbientale gli scenari possono essere mutati e, se si, la
possibilita' di richiedere di nuovo la V.I.A. Nonche' la rivalutazione delle misure compensative.
Evidentemente erano punti di buon senso, condivisibili, sui quali doveva risultare più facile essere a favore, ma alla fine ritenuti troppo estremi anche per l'estrema sinistra. Poi hanno votato gli ultimi 3 punti che si guardavano bene dal mettere in discussione il prosieguo dei lavori della nuova centrale.
Forse hanno ritenuto opportuno non contrastare i "poteri economici". Quando la votazione era rivolta all'ordine del giorno formulato dal centro-sinistra (che si schierava compatto su posizioni a favore della costruzione e su misure di controllo molto blande), quali la suddetta A.I.A., l'opposizione ha ritenuto di lasciare l'aula, conscia dell'esiguita' del numero dei consiglieri della maggioranza, più attenti alle liste del nascente Partito Democratico piuttosto che alla salute dei cittadini. L'assessore all'Ambiente, Gennaro Nasti denominato dalla gente “IL PINOCCHIO DELLA POLITICA” , si e' limitato, come uno scolaretto a cui e' stato passato il compito, a fornire pedissequamente dati (imprecisi ed approssimati per difetto) per dire che la nuova centrale dovrebbe inquinare meno della vecchia e che le preoccupazioni del mondo medico-scientifico non sono sufficienti per considerare pericolose le emissioni della centrale. Insomma per il "verde" Nasti mille dubbi non bastano, occorrono i morti.
Il Comitato Civico di San Giovanni a Teduccio intanto porta avanti la
propria battaglia, organizzando nuovi incontri pubblici per sensibilizzare
l'intera città sugli effetti nefasti che la centrale produrrebbe sul territorio e sulla salute
pubblica, per ribadire che le nanoparticelle diffonderebbero per ancora alcuni decenni:
TUMORI - ICTUS - INFARTI - STERILITA' - MALFORMAZIONE NEI NEONATI
Allarme, questo, rinnovato ancora dagli oncologi, proff. Comella e
Marfella dell' Istituto dei Tumori PASCALE, in occasione dell'audizione dello
scorso Mercoledi 3 Ottobre presso la commissione Ambiente del Comune di
Napoli.

COMITATO CIVICO SAN GIOVANNI A TEDUCCIO